Auguri di Pasqua 2015!

Pubblicato da Alessandro Metello il giorno 04/04/15 alle ore 09:52:45

Siamo partiti all’inizio della quaresima con l’immagine del chicco di grano.“Volete capire qualcosa di me? Guardate un chicco di grano. Se il chicco di grano, caduto in terra, non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto”. Il vero volto, la verità del chicco consiste nella sua storia breve e splendida. È bellissimo che Gesù adoperi il paragone del seme di frumento: non si tratta di un'allegoria esterna, lontana, separata, ma significa che ciò che Gesù sta dicendo, ciò che con la sua vita sta mostrando è inscritto nelle leggi più profonde della vita. La vita delle creature più semplici risponde alle stesse leggi della nostra vita spirituale: Vangelo e vita sono la stessa cosa, reale e spirituale coincidono. E come il chicco di grano è profezia di pane, così Gesù afferma: anch'io sono un pane per la fame del mondo. Se cerchiamo il centro della piccola parabola del seme, la nostra attenzione è subito attratta dal forte verbo «morire»: Se il chicco non muore, se invece muore... Ma l'accento logico e grammaticale della frase cade invece su due altri verbi, sono loro quelli principali: Rimanere solo o produrre molto frutto. Il senso della vita di Cristo, e quindi di ogni uomo, si gioca sul frutto, sulla fecondità, sulla vita abbondante che lui è venuto a portare (Gv 10,10). Non è il morire che dà gloria a Dio, ma la vita in pienezza. Fiorire non è un sacrificio. Il germe che spunta dal chicco altro non è che la parte più intima e vitale del seme; non uno che si sacrifica per l'altro, ma l'uno che si trasforma nell'altro; non perdita ma incremento. Seme e germe non sono due entità diverse, ma la stessa cosa: muore una forma ma per rinascere in una forma più piena ed evoluta. In una logica pasquale.
Stiamo vivendo questi giorni di Passione e di Pasqua con segni di grande e inspiegabile violenza. Nel mondo c’è tanta sofferenza e dolore. Gesù per salvarci ha dato tutto...Offriamo anche noi, qualcosa, molto, tutto...dipende dalla generosità. Ma ne vale la pena! Auguri che sia così per risorgere, o meglio, nascere a vita nuova!

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